Come riconoscere un amministratore di condominio competente

Non esiste posto al mondo più litigioso di un condominio e questo è un dato di fatto. Purtroppo tutti noi sappiamo bene quanto possa diventare frustrante prendere parte all’ennesima riunione per discutere della signora che sporca il balcone del piano di sotto con le briciole della tovaglia o del signore con il cane che abbaia a tutte le ore. Per non parlare dei bambini turbolenti che lanciano giochi a terra a tutte le ore e l’appartamento degli studenti che non perde occasione per dare un party notturno a suon di musica, birre e schiamazzi. Il condominio è così, è un micromondo di persone “obbligate” a sopportarsi le une con le altre e per vivere al meglio questa convivenza ci vuole un amministratore competente. Con i consigli di Condominio Chiaro abbiamo pensato di offrirti una guida per capire se il tuo amministratore ha le carte in regola ed è qualificato e competente per rendere la vita condominiale migliore di quella che tutti abbiamo sperimentato personalmente.

L’amministratore non è un giudice di pace ma…

Il punto è che un amministratore davvero competente non può limitarsi a gestire le controversie tra condomini perché, in realtà, il suo mestiere non è quello di fare da pacificatore. Certamente il suo contributo è utile a risolvere i problemi e le discussioni ma il suo compito è quello di amministrare tanti appartamenti, gestire conti e bollette e far sì che l’ambiente sia pulito, curato e gradevole. Quindi per riconoscere un amministratore di condominio competente basta iniziare a guardarsi intorno, osservando le condizioni in cui versano gli spazi comuni. Non c’è cosa peggiore di un condominio le cui spese comuni sono piuttosto ingenti ma i muri sono scrostati, le luci non funzionano e lo sporco regna sovrano.

Certificazioni e requisiti professionali che lo abilitano a questo lavoro

La legge stabilisce che gli amministratori debbano essere quantomeno diplomati e aver seguito un corso di formazione nell’ambito dell’amministrazione. Ovviamente il professionista scelto deve avere una fedina penale limpida e deve formarsi periodicamente. Ai requisiti si aggiunge anche la certificazione di conformità che attesta i requisiti e garantisce ai condomini di poter contare su un vero professionista. L’amministratore deve avere competenze fiscali e tecniche e, per poter amministrare in modo professionale, deve avvalersi di specialisti qualificati tra cui avvocati, tecnici e ingegneri.

Un manager comprovato dalle associazioni di settore

Stando a quanto che impone la legge il professionista deve anche avere spiccate capacità manageriali dato che le sue mansioni spaziano tra contabilità, ristrutturazioni e legalità.  Infine dovrà avvalersi di strumenti informatici idonei a gestire tutta la mole di informazioni e dati fiscali e legali oltre ad essere affiancato da associazioni di settore che forniscano formazione e aggiornamenti continui. Oggi è impensabile gestire un condominio con incartamenti scritti a mano, non trovi? Infine una volta abilitato il professionista deve apporre la targa con nome e recapiti all’esterno dal condominio per consentire alle persone che vivono nel complesso di poterlo rintracciare facilmente e di verificare la sua professionalità tramite un’indagine presso l’associazione di categoria a cui è iscritto.

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