Come è andato Ripple nel secondo trimestre?

moneta virtuale

Il secondo trimestre di Ripple? Secondo quanto ci ricorda CoinMarketCap, uno degli operatori di riferimento nel comparto criptovalutario (potete approfondire scoprendo CoinMarketCap cos’è qui), è stato il migliore della storia, anche se forse non c’è nulla di cui essere pienamente entusiasti se invece della prestazione criptovalutaria parliamo dei volume acquistati e venduti nello stesso frangente temporale: ci sono infatti stati $ 73,53 milioni di XRP venduti in totale alla fine del secondo trimestre, per un numero non certo impressionante.

Stando a quanto ricorda l’operatore, infatti, si tratta di un numero significativamente più basso rispetto al primo trimestre del 2018, che viene però considerato ancora come il miglior secondo trimestre nella storia dell’azienda dal CEO di Ripple.

La seconda valuta di Ripple, l’XRP II, ha invece guadagnato 300.000 dollari di vendite nel secondo trimestre, rispetto alla prestazione del primo trimestre. L’azienda ha venduto infatti circa 16,87 miliardi di dollari in XRP II durante il secondo quarto del 2018, e spera di poter proseguire ulteriormente in questo trend anche nel prossimo futuro. L’XRP, dal canto suo, ha ufficialmente ceduto il 13% dell’intero pool di valuta digitale di Ripple disponibile per il trading in questo momento.

Per quanto concerne i suoi benefit, uno dei principali vantaggi dell’XRP è l’adozione della moneta da parte di diversi nuovi entranti (uno dei quali è Stefan Thomas, leader di Coil, una nuova impresa che ha come obiettivo quello di aiutare ad organizzare gli acquisti nei settori media). Anche se l’XRP ha subito un forte calo dei prezzi, la sua prestazione non sembra destare preoccupazione, ma è vista più che altro come il “contagio” di un trend che ha riguardato la maggior parte delle criptovalute.

Insomma, almeno per il momento a prevalere per XRP non sono tanto le prestazioni in termini di prezzo e di volume, quanto soprattutto gli annunci che vedrebbero la creatura di Ripple sempre più implementata all’interno di organizzazioni, non solo finanziarie. Tuttavia, mentre gli annunci sono positivi, sono… ancora solo degli annunci e anche se il processo di introduzione nell’ecosistema della criptovaluta è stato messo in atto da diversi player, come ad esempio Goldman Sachs, rimane ancora da comprendere quali saranno i reali benefici per gli operatori.

Ad ogni modo, per il momento Ripple continuare a beneficiare di un’ondata di entusiasmo che potrebbe dargli dell’ossigeno ancora per un po’. Il crollo delle vendite di Ripple non ha provocato alcuno shock per gli investitori, che rammentano come in fondo la criptovaluta sia di per sé un asset volatile e che dunque è da mettere nel mirino un calo del genere.

Ma tutto questo ottimismo sarà meritato? È lecito attendersi da Ripple alcune nuove grandi prestazioni? O è bene cercare di prendere con maggiore cautela un posizionamento nei confronti delle valute digitali di questa società? Come avviene per tutte le valute digitali, anche in questo caso saranno solamente i prossimi mesi a dircelo, nella speranza degli stakeholders che il clamore intorno a XRP & co. non sia destinato a spegnersi.

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